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“La biografia oggettivamente tragica di questa persino troppo umana e umanizzabile diva, bollata a posteriori una volta per sempre, purtroppo, dalla riservata ma terribile scheda diagnostica niente meno che di Anna Freud ricordata in cronologia, si rivela una sequela presso che continua, presso che insostenibile, di inganni e anche, purtroppo, di autoinganni. Sempre seguiti, di fatto, da oggettivi disinganni, ma spesso anche da forti prese di coscienza e di coerenti mosse conseguenti.”

 

“Abbandonando l’atteggiamento nevrotico delle mani, e la rigidezza della postura (quando Jed la vede per la prima volta, lontana, dalla finestra di fronte, sta danzando), sembra addirittura quasi cresciuta fisicamente e insieme farsi languida, mentre il suo sguardo si illumina (oltre che della brillantezza dei gioielli: i diamanti, già una vera ossessione per i registi creare questo binomio) di una nuova luce, portatrice di follia e insieme di invito al gioco (pericoloso), all’avventura, al sesso: sorride, ride, ammicca immaginando il suo futuro viaggio in Sudamerica, inventandosi un’altra identità.”

da: Marilyn Monroe. Inganni, di Francesca Brignoli e Nuccio Lodato. Le Mani-microart’s (2014).

 

 

Diamonds Are a Girl’s Best Friend (Jule Styne, Leo Robin)

 

Breve estratto dal video antologico destinato alla presentazione del libro edito nel 2014 da Le Mani-microart’s, “Marilyn Monroe. Inganni” scritto da Francesca Brignoli e Nuccio Lodato.

Il video è stato prodotto senza finalità di lucro da Beaubart – Associazione Culturale e presentato in anteprima al XXIV STUDIARE CINEMA – CONVEGNO DI STUDI, Bergamo, 20-21-22 settembre 2013. FIC – Federazione Italiana Cineforum,
in collaborazione con Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Pavia, Università degli Studi di Torino – DAMS – Centro Ricerche Attore e Divismo (CRAD), Lab 80
cineforum-fic.com/altre-attivita/

Il prodotto è destinato ad ambiti didattici, scolastici, convegni e per la presentazione del libro.
(2013) Beaubart cf. 94179440485 beaubart.asscult@gmail.com beaubart.wordpress.com

 

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E’ uscito il libro di Francesca Brignoli e Nuccio Lodato su Marilyn Monroe, Inganni, edito da Le Mani-microart’s.

copertina-Marilyn

Un saggio storico-critico, l’analisi mirata dei suoi maggiori film, la rivisitazione disincantata della sua biografia, oltre a filmografia e bibliografia, ne ripercorrono la parabola, alla ricerca di
quello “specifico Monroe” che illumina per sempre gli schermi e la cultura cinematografica del suo secolo, e non solo di quello.

 

Mito, leggenda, icona. Ma anche, prima di tutto, attrice. A oltre mezzo secolo dalla scomparsa, Marilyn Monroe continua a essere l’immagine più abbagliante di un universo pop che di lei si è nutrito, facendone il simbolo senza tempo della bellezza e del fascino, in ragione di una sensualità ostentata e provocante, dolcissima ma disperata. Citata, clonata, omaggiata dall’anno della sua morte a oggi, è l’ultima grande star di Hollywood. Un fenomeno cinematografico, di cui il talento è stato forse l’aspetto meno indagato.

Dopo una distruttiva infanzia e una prima giovinezza difficile, i lavori umili e le scelte sentimentali poco fortunate, Norma Jean Baker inizia la carriera come modesta fotomodella e attricetta. Ma pochi anni dopo diventa “la Monroe”: in breve, grazie a formidabili apparizioni, esplosiva regina dello star system. All’ombra di una clamorosa ma contorta e sofferta vita extrafilmica, tra fulminei matrimoni da rotocalco, reiterate relazioni pericolose e ossessionanti ricoveri ospedalieri – che presto ne sovrastano tragicamente i meriti – costruisce una carriera personalissima. Eccola illuminare film leggendari, diretta anche da Huston (Giungla d’asfalto, Gli spostati), Hathaway (Niagara), Preminger (La magnifica preda). Al registro di attrice drammatica – raffinato anche grazie all’incontro con Strasberg all’Actor’s Studio – si affiancano le indimenticabili prove nelle commedie: da Il magnifico scherzo e Gli uomini preferiscono le bionde di Hawks a Come sposare un milionario per Negulesco, fino a  Quando la moglie è in vacanza e A qualcuno piace caldo con Wilder e a Facciamo l’amore firmato Cukor: come avrebbe dovuto essere anche il Something’s Got to Give tragicamente mai portato a termine.

 

 

 

Gli autori

Nuccio Lodato (Voghera 1946), dal 2003 al 2013 professore a contratto di Storia e critica del cinema e discipline affini all’Università di Pavia e consulente in materia della Provincia pavese negli anni Settanta – Ottanta, è autore, compartecipe o curatore di numerosi volumi. Ha scritto per le principali riviste italiane e dal 1981 collabora a “Cineforum” (e ora a “cineforumweb”, “FilmTV” e “Lost Highway”). Presidente del Teatro Comunale di Alessandria (1990-94 e 2012-13) vi si è occupato dal 1978 al 2010 del Premio “Adelio Ferrero”, condirigendo in parallelo dal 2002 il festival della critica “Ring!”. Aderisce all’Associazione Italiana per le Ricerche di Storia del Cinema.

Francesca Brignoli (Pavia 1966) si è laureata in Storia e critica del cinema a Pavia, dove lavora presso l’Assessorato alla Cultura della Provincia come specialista di attività dello spettacolo. Ha pubblicato Liliana Cavani. Ogni possibile viaggio (Le Mani Editore, 2011) e, con Nuccio Lodato, Ingrid Bergman. La vertigine della perfezione (Le Mani Editore, 2010).

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